Curcuma controindicazioni in gravidanza

Curcuma controindicazioni in gravidanza

Ci sono curcuma controindicazioni in gravidanza? Questa pianta è spesso usata come spezia, soprattutto nella cucina orientale. Sono in molte le donne a chiedersi se durante la gestazione si può assumere questo alimento. In questo articolo vedremo se ci sono effetti collaterali o se invece questa pianta può portare dei veri e propri benefici.

Curcuma controindicazioni in gravidanza: quali sono?

Allo stato attuale della ricerca medica non si può dire se la curcuma abbia reali controindicazioni durante la gravidanza. In ogni caso bisogna ricordare un suggerimento fondamentale: per ogni dubbio è importante chiedere consiglio al proprio medico. Sarà lui, conscio della nostra storia clinica, a consigliarci o meno il consumo di questa sostanza. In ogni caso è meglio evitarne l’abuso. Durante il periodo della gestazione è importante mantenere una dieta equilibrata, sia per il bambino che per la futura madre.

Oltre a ciò bisogna tenere in considerazione che la curcuma può in realtà essere particolarmente utile. Grazie ai suoi principi attivi può darci un forte aiuto nel gestire il nostro corpo, che con la gravidanza finirà per perdere il suo solito equilibrio.

Uno dei principali benefici della curcuma è la capacità di contrastare la nausea. Possiamo usarla per insaporire i nostri cibi, cercando così di diminuire questo tipico effetto collaterale della gravidanza. Inoltre è molto utile nell’aiutare la nostra digestione. Sembra che sia efficace anche contro eventuali infiammazioni e dolori in generale.

Potete anche assumerla attraverso dei comodi integratori naturali, senza dover necessariamente aggiungere la spezia ai vostri alimenti. Non dimenticate di non assumerne troppa: la curcuma non ha controindicazioni verso la gravidanza, ma una quantità eccessiva può provocare bruciori di stomaco e fastidi simili.

Utile anche durante l’allattamento

Fermo restando che non bisogna esagerare, la curcuma può portare benefici anche durante la fase dell’allattamento. In ogni caso consultate il medico prima di procedere all’assunzione in questa fase. Anche per l’allattamento è necessaria una dieta equilibrata e bilanciata. Ciò che viene ingerito dalla madre finisce per influenzare anche la qualità del latte materno, non bisogna dimenticarlo.

Uno dei principali benefici noti è la sua capacità come antidepressivo. Sembra che la curcuma possa favore un livello più alto di dopamina, un ormone fondamentale per contrastare la depressione. Ci aiuta ad affrontare al meglio le nostre giornate.

Inoltre la sua azione è tale da prevenire la mastite. Questa patologia nasce come una infiammazione delle ghiandole mammarie, e le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono decisamente molto utili per evitare che possa insorgere. Può provocare davvero molto dolore, ed è piuttosto probabile che possa manifestarsi durante l’allattamento.

Segnaliamo anche che la tradizione indiana la ritiene utile per aumentare la quantità di latte prodotto dalla neo-mamma. Attualmente su questa proprietà non esistono particolari evidenze scientifiche.

Redazione

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