Cucine arte povera

Cucine arte povera

Le suggestioni delle cucine arte povera vanno ben oltre il concetto stesso di arredamento. Colori caldi, atmosfera che sa di casa della nonna, mobili che sembrano emanare il profumo del sugo domenicale. Proporzioni importanti ma mai invasive, nel rispetto di una dimensione intima e tradizionalista, rimandano a un modo ben preciso di vivere casa.

Arredare la cucina in arte povera vuol dire riconoscere a questo ambiente una forte centralità. La cucina intesa non solo come spazio di lavoro o conviviale, ma anche come centro nevralgico nel quale si tramandano, con la ripetizione di gesti antichi, le tradizioni di famiglia.

Cucine arte povera: i materiali

Come realizzare un ambiente rustico ma estremamente curato nei dettagli, e che offra piena funzionalità ad amici, parenti e commensali? È doveroso dire che esistono diverse declinazioni di questo concetto, ognuna modellata su precisi canoni estetici ma soprattutto sulle preferenze personali. La cucina in arte povera ha nella personalizzazione un tratto tipico del suo carattere, e nella scelta dei materiali naturali un unico comune denominatore.

In questo stile, particolare rilevanza assume il legno, con i suoi toni caldi che regalano un tocco country ad ogni angolo della cucina. I mobili più utilizzati saranno quindi in legno lasciato spesso nel suo colore originale, accompagnati da elementi in paglia a impreziosire ante e sedie. Rovere massello, faggio, e ciliegio sono i legni più utilizzati per arredare la cucina in stile arte povera. Non è raro trovare mobili che riportano in bella mostra, inserti e modanature in palissandro e quercia. I più facoltosi potranno optare per il preziosissimo legno di noce, impiegato in mobili antichi. In questo caso si renderà necessaria una certosina e dispendiosa ricerca presso antiquari specializzati.

Gli elementi funzionali

Fortunatamente, per realizzare cucine arte povera troviamo sul mercato tante opzioni che ci permettono di evitare l’utilizzo di mobili antichi e rari. I principali marchi di arredamento propongono oggi ad esempio, cucine componibili realizzate in questo stile. Le dimensioni di moduli e piani di lavoro sono standard, e non sarà difficile realizzare la composizione che meglio si adatti ai nostri ambienti.

I colori e le linee degli elementi sono convincenti e ricalcano in pieno quelle dei mobili antichi a cui ci rifacciamo, come stile. A livello funzionale, le moderne cucine in arte povera presentano dimensioni ottimizzate per un utilizzo quotidiano, con pensili facilmente raggiungibili e volumi ben organizzati.

Per facilitare le operazioni in cucina, i piani di lavoro sono ampi e realizzati utilizzando materiali moderni, mantenendo però un design coerente con lo stile a cui si ispirano. Top ampi, ben organizzati e soprattutto in grès e quarzo, ospitano piani cottura di moderna concezione ma dalle linee vintage.

Anche tavolo e sedie rivestono un ruolo fondamentale, con linee semplici ed ampio uso di legno in tonalità preferibilmente scure. Paglia e midollino a vista quindi, a rivestire sedute e schienali ben incastonati in ciliegio massello, faggio con venature a vista o un più esotico palissandro.

Eventuali spazi rimasti liberi in cucina o nel tinello, potranno essere arredati con panche e bauli che abbiamo sicuramente visto più di una volta, nella casa in campagna dei nonni.

Redazione

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