Come proteggersi dal sole in modo corretto?

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Il Sole, un toccasana naturale se utilizziamo le giuste precauzioni

Stare all’aria aperta è sempre piacevole oltre che sano, perché aiuta il nostro organismo a produrre vitamina D, necessaria al benessere di ossa, unghie e denti, oltre che al corretto funzionamento del sistema immunitario. Il Sole poi svolge un’azione antidepressiva sul nostro cervello, favorendo il rilascio della dopamina e della serotonina, chiamato anche “l’ormone del buonumore”.

Tuttavia, esporsi al Sole per tante ore senza un’adeguata protezione può essere dannoso. Lo sanno bene i popoli asiatici che da sempre, per tradizione culturale, prevedono che le donne utilizzino la crema solare durante ogni mese dell’anno, proprio per evitare il fenomeno dell’invecchiamento precoce. La famosa “skincare coreana” utilizza moltissime creme con protezione solare onde evitare danni genetici permanenti del derma.

L’esposizione scorretta, infatti, è la principale causa di invecchiamento precoce sia per le donne, sia per gli uomini. Non solo, nei Paesi asiatici spesso vediamo le persone spostarsi, durante le giornate di sole intenso, con i tradizionali ombrelli parasole per proteggere la testa da eventuali colpi di calore.

La pelle di ognuno è diversa e per questo non tutti possono permettersi un’esposizione troppo diretta ai raggi solari. Per questo è bene seguire alcune regole generali che andremo ad elencarvi qui di seguito, ma nel caso di problematiche specifiche della pelle, consultare sempre un medico.

Perché il esporsi al Sole può essere dannoso

I raggi solari sono onde elettromagnetiche, pertanto come tutte le forme di radiazioni non sono prive di effetti collaterali, soprattutto per la nostra pelle, il primo “schermo” più superficiale che i raggi del Sole andranno ad incontrare. È scientificamente provato che l’esposizione prolungata ai raggi UVA e UVB danneggia il DNA delle cellule della pelle, producendo difetti genetici o mutazioni, che possono portare a cancro della pelle e l’invecchiamento precoce.

I raggi UVA e UVB sono i principali responsabili del melanoma, un tumore maligno della pelle. Soprattutto per coloro che hanno la pelle molto chiara, l’esposizione al sole non dovrebbe essere prolungata e soprattutto mai senza adeguate protezioni solari, dalle creme agli indumenti comodi a manica lunga in cotone o lino preferibilmente.

Quando e come esporsi al Sole

Con l’aumento delle temperature, spiegato in parole semplici in questo articolo di Betway sul portale dell’omonimo casino online, il rischio di fare del male alla nostra pelle, è elevato, perché passiamo più tempo al mare o in piscina durante i mesi estivi, cercando refrigerio da quelle giornate di caldo intenso. Proprio in acqua i raggi solari raggiungono il loro picco massimo.

Ancora, c’è chi ne approfitta e cerca di ottenere una pelle abbronzata tutto l’anno, sfruttando i mesi fuori stagione, nei quali le temperature si sono ormai alzate, per stare all’aperto. Questa esposizione prolungata nel tempo che non si limita più ai mesi estivi, può però diventare dannosa con l’invecchiare della nostra pelle, la quale si assottiglia sempre di più, a causa dei normali processi biologici di invecchiamento.

Per esporsi al Sole, bisognerebbe seguire delle regole semplici che qui vi elencheremo:

  • Utilizzare sempre una crema solare, inizialmente con protezione alta (40-50+) o addirittura a schermo totale su zone della pelle a rischio come su nei, macchie, lipomi, ma anche su zone che hanno subito un qualche tipo di trauma o di operazione chirurgica, perché il Sole potrebbe lasciare macchie.
  • Indossare un cappello e gli occhiali da sole per riparare la testa e gli occhi dall’esposizione al Sole. Coprire la testa può aiutare a prevenire i colpi di calore improvvisi che possono insorgere quando le temperature sono elevate ed il sole picchia forte.
  • Utilizzare la protezione anche quando la pelle è già abbronzata, preferendone una a schermo più basso (medio o basso). Esistono quattro livelli di protezione: basso (fattore da 6 a 10), medio (da 15 a 25), elevato (da 30 a 50) e molto elevato (50+).
  • Utilizza creme solari waterproof per evitare che queste si disperdano in acqua causando un danno ambientale, poiché altamente inquinanti e che lascino la tua pelle esposta senza protezione.
  • Ricordarsi di bere liquidi, per evitare la disidratazione nelle giornate più calde
  • Alternare l’esposizione al Sole con il riparo all’ombra: ci si abbronza anche sotto l’ombrellone, poiché i raggi solari filtrano in realtà, seppur con minor intensità.
  • Evitare infine le ustioni, evitando di esporsi nelle ore più calde, ossia fra le 11 e le 16. Le ustioni possono fare davvero male alla tua pelle, rendendola soggetta a desquamazioni ed eritemi (eruzioni cutanee).

Una volta che ci si è esposti al Sole è bene poi utilizzare creme dopo sole dopo la doccia: queste sono lenitive e contengono sostanze rinfrescanti. In assenza di queste si può anche optare per gel d’Aloe o gel a base di Calendula, una pianta dalle proprietà lenitive, adatta anche ai bambini.

Osservando queste semplici regole, proteggeremo la nostra pelle da problematiche di diverso tipo, come i già citati eritemi solari, fra i più comuni effetti collaterali derivanti da un’esposizione errata al Sole.

Redazione

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