Come costruire una macchina telecomandata

Come costruire una macchina telecomandata

Come costruire una macchina telecomandata: quello del modellismo dinamico è un settore che affascina bambini di tutte le età ormai da diverse generazioni. Tra navi, aerei, mezzi di trasporto di qualsiasi genere e soprattutto macchine, non c’è che l’imbarazzo della scelta. È proprio su quest’ultima categoria che andremo a concentrarci, per capire come si fa a costruire un modello perfettamente funzionante. Prima di arrivare al dunque è necessario porsi delle domande preliminari. Il modellismo è un hobby che può rivelarsi molto costoso. Per questo motivo, e per non disperdere del prezioso budget, prima di comprare kit e attrezzatura, è necessario capire che tipo di auto si intende realizzare.

Come costruire una macchina telecomandata: le considerazioni preliminari

La prima domanda da porsi, per individuare il modello da comprare, riguarda l’utilizzatore: il destinatario è un bambino o un adulto? Nel primo caso è necessario concentrarsi su modelli facili da costruire e da guidare, sacrificando prestazioni e appassionanti ma impegnative ore di progettazione e montaggio.

Se l’RC è per un adulto, la scelta si fa estremamente vasta. Esistono modelli per tutte le tasche e per ogni fascia prestazione, dalle auto per hobbisti fino ai modelli da competizione. Stabilito il target di utenza, va ora deciso che tipo di modello. La successiva domanda quindi è: da pista oppure off road?

Superato il primo bivio, decidiamo se acquistare un kit per costruire un modello elettrico oppure con motore a scoppio. Anche se generalmente più costose in sede di acquisto, le auto con motore a scoppio sono ben più prestazioni ed emozionanti, rispetto alle elettriche. Non è raro trovare modelli in grado di oltrepassare i 100 km/h, e con un sound degno delle migliori moto da competizione 2 tempi.

Per un approccio più economico, il mercato degli elettrici offre tanti modelli altrettanto validi e più economici, ottimi per iniziare. Se si acquista l’auto in kit di montaggio vengono forniti anche telecomando, batterie e caricabatterie. Diversamente, questi elementi andranno acquistati a parte.

Come assembleare il modellino

Da qualche anno a questa parte si sono diffusi modelli venduti in kit, completi di tutto il necessario per costruire l’auto e vederla sfrecciare. Il consiglio è quello di acquistare un kit di montaggio di questo tipo, per poi virare verso progetti più personalizzabili che richiedono esperienza maggiore.

Che si scelga un’auto a scoppio oppure elettrica, i passaggi da seguire sono sempre gli stessi. Per prima cosa, bisogna separare tutte le parti tenute insieme dalla plastica. Armiamoci di pinza tronchese da modellismo, e stacchiamo gli elementi di carrozzeria dalla fustella.

Verifichiamo quindi la presenza e l’integrità delle componenti elettriche e meccaniche. Per prima cosa, verifichiamo il corretto funzionamento del telecomando e dei singoli organi da esso comandati. Servo acceleratore e servo sterzo possono essere controllati prima del montaggio, basta collegarli alla trasmittente. Se tutto è in ordine, possiamo procedere al montaggio seguendo scrupolosamente le istruzioni fornite.

È bene proteggere tutte le parti mobili da accoppiare utilizzando del grasso apposito, oppure olio lubrificante a base di teflon. Atro consiglio utile: non serrare le viti prima di aver assemblato tutti i pezzi, per quanto possibile.

Una volta terminato il montaggio, serrare delicatamente tutte le viti e i bulloni. Dopo i primi test su strada, rimuovere la carrozzeria e controllare se le viti sono ancora ben strette. In caso contrario, serrare di nuovo tutti gli accoppiamenti e ripetere l’operazione di tanto in tanto.

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