Casa in eredità: Come muoversi con intelligenza

CASA IN EREDITA’: Come muoversi con intelligenza

Umanamente parlando, nessuno si augura di trovarsi nel momento in cui si eredità la casa di un genitore o persona cara in generale.

In un frangente molto delicato della propria vita ci si trova tuttavia in una situazione dove è necessario prestare fredda e determinata attenzione nell’agire correttamente per tutelare i propri diritti ed interessi.

Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci al riguardo con l’Avvocato Metello Favi di Firenze, membro della Camera Arbitraria internazionale e specializzato in diritto immobiliare ed ereditario. La perfetta intersezione per questo tema così delicato.

Avvocato, è sempre complicato gestire l’eredità di una casa?

“Nell’affrontare questo tema ho incontrato le situazioni più diversificate, a seconda che il de cuius  (ndr la persona defunta) abbia disposto dei propri beni immobili per testamento o meno, che abbia rispettato o meno le quote di legittima, che abbia lasciato i beni in comunione tra gli eredi, oppure abbia assegnato i singoli immobili a ciascuno di essi.”

Ha dei suggerimenti in merito?

Consiglio a tutti di predisporre il proprio testamento olografo avendo cura di rispettare le quote che il codice civile riserva ai cosiddetti “legittimari”, in tal modo evitando situazioni di possibili “attriti” tra gli eredi, che possono derivare a vario titolo, per esempio sia dal mancato rispetto delle quote di legittima, sia dalla situazione di comunione sugli immobili relitti dove non vi sia accordo se vendere i beni o meno.

Ad esempio gli eredi potrebbero non trovarsi d’accordo sullo scioglimento della comunione e l’immobile rischierebbe di finire all’asta.

In termini pratici cosa deve fare chi ha ereditato una casa?

Entro un anno dalla morte del de cuius (tecnicamente dall’apertura della successione) deve fare la dichiarazione di successione, un documento fondamentale che contiene l’elenco dei beni ereditati, che consentirà il pagamento delle imposte, nonché la futura alienazione dei beni il cui titolo di proprietà sarà, appunto, la successione.

Sarà sufficiente la dichiarazione di successione per vendere un immobile ereditato?

No, occorrerà anche l’accettazione dell’eredità e la sua trascrizione.

E’ possibile fare tutto  da soli per districarsi in questi specifici ambiti del diritto?

In generale si, è possibile nel momento in cui la situazione sia cristallina e ottimamente organizzata. In quel caso sarà sufficiente avvalersi del canonico notaio incaricato.

Laddove però la situazione diventi delicata, o in fase preliminare al momento in cui si arriva alla decisione di organizzare la gestione dei propri lasciti, un professionista è a dir poco fondamentale. Il mio studio ha dovuto scegliere di specializzarsi su questi temi (immobiliare ed ereditario) proprio per tutte le sfaccettature e situazioni che ogni giorno dobbiamo affrontare con i nostri clienti. Solo con la specializzazione riusciamo a fornire un servizio realmente efficace in caso di testamento, donazione, assi ereditario, impugnazioni ecc.

Nel caso in cui i lettori avessero necessità di una consulenza in merito, potranno certamente contattarmi tramite il sito www.studiometellofavi.com.

Ringraziando l’Avvocato Metello Favi per le delucidazioni in merito, ricapitoliamo quanto appreso da questa veloce intervista:

         ▪       Il tema della successione è articolato e complesso, soprattutto quando si interseca con un bene immobile

         ▪       E’ possibile fare parzialmente da soli, ma dopo aver fatto accurate ricerche sul codice civile e prendendo tutti gli accorgimenti necessari a tutelare il proprio bene e i propri eredi

         ▪       E’ consigliato l’ausilio di un avvocato specializzato per tutelare i propri diritti o quelli dei propri eredi.

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