Le 12 regole d'oro dell'acquirente
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La casa va
visitata più di una volta, a ore diverse,
per rendersi conto della luminosità dei locali e del rumore proveniente
dall'esterno, specialmente nelle ore di punta per valutare quello causato
dal traffico.
Verificate i metri quadrati commerciali
dichiarati. Durante una visita portate con voi un metro e misurate l'appartamento internamente: avrete così le misure reali per la sistemazione dei mobili.
Per verificare che la metratura commerciale sia giusta, basandovi sulle misure ricavate internamente, fate questo calcolo:
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 | superficie calpestabile delle stanze |
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 | superficie dei balconi sporgenti calcolata al 50% |
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 | superficie delle terrazze calcolata al 25% |
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 | superficie occupata dai muri che danno all'esterno
dell'edificio calcolata al 100% |
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 | superficie delle pareti divisorie interne
all'appartamento calcolata al 100% |
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 | superficie occupata dalle pareti che dividono
l'appartamento da quelli vicini o dagli spazi comuni condominiali
calcolata al 50% |
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 | superficie di cantine e solai |
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 | superficie del garage |
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 | TOTALE METRI COMMERCIALI |
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Seguendo il metodo della tabella, che è il più semplice e diffuso, il risultato deve corrispondere ai metri commerciali dichiarati
dal venditore.
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Valutate attentamente il quartiere
dove è ubicato l'immobile. Occorre fare una passeggiatina nei dintorni per individuare i servizi essenziali (trasporti pubblici, presenza del mercato rionale, supermarket o negozi) e la loro distanza dallo stabile, la facilità di parcheggiare per strada, la presenza di attività rumorose diurne (fabbriche) o notturne (discoteche e ritrovi che chiudono a tarda notte).
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Porre attenzione alle case all'ultimo piano:
quasi sempre i soffitti hanno problemi di infiltrazioni d'acqua dal tetto.
Anche nei piani intermedi, comunque, va controllata l'esistenza di
macchie: se la macchia è davvero asciutta, nessun problema. In caso
contrario, il rischio è quello di un tubo rotto (privato o condominiale)
che potrebbe essere fonte di infiniti problemi.
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Nell'appartamento
bisogna studiare bene quale sia lo stato degli impianti idraulici
ed elettrici: in genere lo si capisce
subito, a occhio nudo, ma ci si può far accompagnare da un tecnico di
fiducia. Entro il 31 dicembre 1998 tutti gli impianti elettrici, idraulici
e del gas avrebbero dovuto essere adeguati alle prescrizioni della legge
46/1990 (la cosiddetta "messa a terra").
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La disposizione delle stanze
deve più o meno corrispondere all'uso che si intende farne: gli
spostamenti di pareti e impianti sono un costo in più che va messo in
conto.
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Altri elementi da
considerare sono i pavimenti e gli infissi
(porte e finestre).
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Tutte le rate di
spese condominiali devono essere
state pagate dal venditore, e bisogna assolutamente che l'amministratore
rilasci una dichiarazione in questo senso. Oppure, se ci sono dei debiti,
li si scala dal prezzo. Il nuovo proprietario è infatti tenuto a pagare,
per legge, le spese arretrate se l'amministratore gliele richiede. Rimane
il diritto di rivalersi sul venditore, ma è meglio non trovarsi in questa
situazione. Una cautela in più può essere quella di regolare la questione
già nel rogito: appurato l'ammontare delle spese arretrate, l'acquirente
si impegna a pagarle ottenendo uno sconto di pari importo sul prezzo della
casa.
Una copia del regolamento condominiale
con tutte le tabelle millesimali ci permette di verificare la superficie
commerciale e le spese condominiali che ci troveremo ad affrontare.
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Bisogna avere un
quadro completo delle spese condominiali attuali
(basta l'ultimo bilancio consuntivo) e di quelle future:
se è stato previsto il rifacimento della facciata, bisogna essere
preparati a una forte spesa nell'anno in cui verranno fatti i lavori.
Perciò bisogna chiedere notizie all'amministratore, o la copia dei verbali
dell'assemblea dell'ultimo anno. In ogni caso, si consideri che queste
spese vanno ad aggiungersi alle rate del mutuo.
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La planimetria
dell'appartamento depositata in Catasto deve corrispondere a quella reale.
In caso contrario, il venditore, carte alla mano, deve dimostrare che è
stato richiesto il condono edilizio per le modifiche,
oppure che per i lavori eseguiti non occorreva condono ma che le
variazioni sono state regolarmente denunciate al Catasto e che non sono
ancora state registrate.
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Non ci devono essere
ipoteche che gravano sull'immobile.
Chi non si fida delle dichiarazioni del venditore può verificare
personalmente all'Ufficio del registro ipoteche della città: basta avere
nome, cognome e data di nascita del venditore e verificare se sono state
registrate ipoteche a suo nome.
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Per gli immobili in
costruzione e/o se il venditore è un impresa:
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Informarsi
sull'attività dell'impresa e sulla sua situazione patrimoniale. |
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sul età dell'impresa. |
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sul numero di
immobili costruiti. |
 | Informarsi
sulla qualità degli immobili costruiti, visitarne almeno uno. |
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Se possibile
informarsi sul passato degli amministratore/presidente/soci. |
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Pretendere che il
venditore rilasci la fedeiussione (obbligatoria secondo la Legge
210/2004,
ma purtroppo molte volte disattesa). |
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Evitare versamenti di
somme in contanti e sopratutto evitare di versare somme in nero e/o
senza ricevuta |
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Impegnare la minor
quantità di soldi possibile e rimandare al rogito la maggior parte
dell'esborso. |
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Il contratto
preliminare deve contenere gli estremi della fedeiussione e coprire
tutte le somme anticipate |
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