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Con il termine locazioni ad uso promiscuo si intendono quelle
locazioni di unità immobiliari di abitazione per una parte della quale
è concessa, dal locatore, una destinazione diversa (ad es. ufficio,
laboratorio, magazzino). O vicerversa, cioè locazione commerciale, per la quale
è prevista una parte adibita a locazione abitativa.
Queste ipotesi non sono espressamente disciplinati dalle leggi in vigore (392/78
- locazioni diverse da abitazione e/o 431/98
- locazioni ad uso abitazione). Al fine di individuare la disciplina
giuridica applicabile, va adottato il criterio della prevalenza della
destinazione d'uso.
Possono essere stipulati due contratti con due destinazioni d'uso diverse
oppure un unico contratto (unico canone e unica durata).
Se si opta per un unico contratto si dovrà pattuire una durata (ad es. 4 + 4
anni anzichè di 6 + 6 anni) qualora risultasse prevalente la destinazione d'uso
abitativa rispetto a qualla commerciale.
Perchè il contratto di locazione sia ad uso promiscuo (abitativo prevalente
su commerciale) è sufficiente inserire, nel contratto a
canale libero, la seguente clausola:
<< l'immobile è locato ad uso abitazione, restando per altro
consentito al conduttore di svolgere nell'immobile l'attività del tutto
secondaria, causale o accessoria di ... >>
Viceversa se è prevalente la destinazione d'uso commerciale si applica la
legge 392/78 e il contratto ad uso commerciale.
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