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La chiamano permuta, ma in realtà non si tratta di un
vero scambio. Chi vuol cambiare casa, vendendo la sua e comprandone
un'altra, non trova praticamente mai un altro nelle stesse identiche
condizioni, con la casa dell'uno che piaccia all'altro e viceversa. Può
capitare nelle località di vacanza, dove le esigenze di variare sono più
frequenti, e chi sta al mare può desiderare uno chalet in montagna o, al
contrario, che dopo anni di montagna sorga il desiderio di una spiaggia
assolata. Ma in città le esigenze non si incontrano quasi mai. Certo,
quando si riesce a realizzarla, la permuta "pura" ha un grosso
vantaggio fiscale: le imposte vengono pagate solo sull'immobile dal valore
più elevato, e divise a metà. Per fare un esempio, se una casa del
valore di 100 milioni viene scambiata con una del valore di 120, le
imposte sull'acquisto (senza riduzioni prima casa) sono di 13 milioni 200
mila lire, cioè 6 milioni 600 mila lire a testa in tutto, mentre se gli
acquisti sono separati chi compra la prima spende 11 milioni e chi compra
la seconda, come abbiamo visto, 13 milioni 200 mila lire. È invece più
comune un'altra situazione, e cioè quella legata alla vendita della
propria casa quando è subordinata all'acquisto di un altro immobile. Dato
che vendita e acquisto sono strettamente correlati, in quanto il denaro
della vendita viene investito tutto nel nuovo acquisto, se non si realizza
una perfetta coincidenza di tempi il venditore-acquirente rischia di
trovarsi finanziariamente scoperto.
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