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Sempre con riferimento all’abitazione principale, è
possibile detrarre dall’Irpef gli interessi passivi e i relativi oneri
accessori pagati sui mutui ipotecari stipulati per costruirla e ristrutturarla,
tenendo presente che per:
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costruzione; e/o:
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ristrutturazione;
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si devono intendere tutti gli interventi realizzati in
conformità al provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione,
compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 31, comma
1, lett. d), della L. 5 agosto 1978, n. 457 (ora trasfuso nell’art. 3 del
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia,
approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).
L’importo massimo sul quale deve essere determinata
la detrazione del 19% è di 2.582,28 euro per ciascun anno di imposta. Le
condizioni per usufruire di questa detrazione sono le seguenti:
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il mutuo deve essere stipulato non oltre sei mesi,
antecedenti o successivi, dalla data di inizio dei lavori di
costruzione;
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l’immobile deve essere adibito ad abitazione
principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione;
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il contratto di mutuo deve essere stipulato dal
soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di
proprietà o di altro diritto reale.
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